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È un metodo teorico e pratico per sviluppare competenze sull’uso e la funzione dei media. In particolare, si propone di accrescere le capacità di accesso, analisi, trasmissione e produzione di messaggi mediali. 

di analizzare e valutare i messaggi dei media e le tecniche impiegate per costruirli, di produrre messaggi propri in tutti i formati della comunicazione mediale.

Perché fare media education?

Oggi i media sono onnipresenti e inevitabili, radicati come sono nel tessuto e nelle abitudini della vita quotidiana. I giornali, la televisione e il cinema, internet, perfino la pubblicità ci propongono idee e immagini che danno forma alla nostra visione della realtà. Ci forniscono una grande quantità delle risorse simboliche che utilizziamo per definire la nostra identità. Sono uno degli strumenti di cui ci serviamo per partecipare in modo attivo alla vita sociale.

Per questo è fondamentale far comprendere alle persone, fin da bambini, che una comunicazione mediale non è mai la realtà: i media non offrono una finestra trasparente sul mondo ma una sua rappresentazione, l’interpretazione della realtà di chi ha pensato, costruito e realizzato quel particolare prodotto mediale.

Qual è l’obiettivo della media education?

Educare ai media è educare al possesso di un linguaggio, quello specifico di ogni mezzo di comunicazione, dal libro a twitter. L’obiettivo è sviluppare sia una comprensione critica della comunicazione mediale sia una partecipazione attiva: la media education consente ai ragazzi di interpretare e dare giudizi consapevoli in qualità di consumatori dei media ma li rende anche capaci di diventare loro stessi “scrittori” dei media.

Attraverso una partecipazione consapevole alla cultura mediatica che ci circonda, la media education si propone inoltre come parte di una più ampia forma di partecipazione democratica.

A chi si rivolge la media education?

In realtà tutti possiamo essere destinatari di media education: data la natura perennemente in evoluzione dei media moderni ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da capire.

I destinatari principali sono però i bambini e i ragazzi, sia a scuola che nei gruppi educativi esterni, e i loro educatori, i genitori e gli insegnanti.

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